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Chi Sono

e in cosa credo...

Mi chiamo Leo, in arte Red Sky, e sono un musicista, proprio come te.

Faccio musica da 18 anni e per emergere le ho provate tutte:

  • spammare come un bastardo
  • distribuire demo sotto la neve
  • farmi fregare dalle agenzie di booking
  • contattare le etichette nella speranza di essere “scoperto”

Niente di tutto questo ovviamente ha mai funzionato, finché ho iniziato a studiare il marketing e ad applicarlo alla musica.

Da quel momento ho capito come funzionano veramente le cose e ho cominciato a ottenere i primi risultati.

Dopo 10 anni di studio e applicazione del marketing, ho sviluppato un mio metodo scientifico per emergere e ho finalmente potuto mollare il lavoro per potermi dedicare al 100% alla musica e ad aiutare altri musicisti a fare lo stesso con la mia agenzia Ronin Academy.

Al momento sono in tour in giro per l’Italia (trovi le date QUI)

In cosa credo

Sto cercando di creare una Community di Musicisti Intelligenti, che anziché spammare (come facevo pure io) o cercare scorciatoie (playlist, bot, comprare followers, ecc) si rimbocchino le maniche e seguano un metodo scientifico per la loro emersione.

Ci tengo quindi a dire a pubblicare una sorta di “manifesto” delle cose in cui credo:

1) Chi lotta per realizzare il suo sogno è un GUERRIERO, non un illuso.

Lo preferisco di gran lunga alla parola “emergente”, che suona un po come “tizio che vorrebbe fare musica ma non ce la fa”.

Chi lotta per il proprio sogno, soprattutto in un paese come il nostro, merita onore e rispetto, quindi d’ora in poi ti chiamerò “guerriero”.

2) Emergere è una guerra, ma senza marketing è un festival di schiaffi

Emergere non è certo una passeggiata di salute, lo sai. E’ un inferno, e richiede un sacco di tempo, di soldi e di sudore. Ma è possibile, e tutti gli artisti che emergono ogni anno ne sono la prova.

Ma se pensi di poter combattere questa guerra senza prima addestrarti, sei un pazzo.

3) Siamo dei Ronin

Nel mondo di oggi, noi musicisti dobbiamo cavarcela da soli, come dei Samurai senza padrone. Questo comporta dei pro e dei contro: il pro è che siamo totalmente liberi; il contro è che nessuno verrà a salvarci: dobbiamo salvarci da soli.

E dobbiamo saper gestire il lavoro del musicista a 360 gradi.

4) La musica prima di tutto

Il marketing serve a far conoscere la tua musica a tante persone, ma prima ancora del marketing viene la musica, che dev’essere di qualità e con dei messaggi positivi. Non mi piace lavorare con chi non va neanche a tempo, o con chi parla solo di droga e mignotte.

Mi dispiace, ma per me la musica è una cosa seria.

5) Ogni guerriero necessita un maestro

Non puoi addestrarti da solo. Bruce Lee aveva Yip Man, Eminem aveva Dr.Dre e qualunque sportivo a qualsiasi livello ha un coach che lo guida, così come un dentista non si toglie i denti da solo.

Questo perché da solo non sarai mai oggettivo con te stesso.

6) Se non ottieni i risultati che vuoi, significa che stai sbagliando qualcosa.

E se stai sbagliando, significa che devi studiare di più. Non mi piace la gente che cerca scuse, si lamenta o fa la vittima.

Se le cose non vanno come vuoi tu, studia e riprova, allenati di più: questo fanno i guerrieri.

Cosa faccio

Questi sono i miei risultati.

Puoi averli anche tu, e puoi averne molti di più rispetto a me, perché io faccio un genere musicale sperimentale (quindi difficile da comunicare), e perché io ho fatto tutto questo da solo, mentre tu puoi avere il mio aiuto.

Se vuoi che la musica diventi il tuo lavoro, nel 2022 ti servono 2 cose:
1) Creare una community
2) Monetizzare la tua community

Se salterai il primo step non potrai fare soldi, perché semplicemente non ci sarà nessuno disposto a darteli.

Questo è il metodo che uso io (composto di 7 step), ed è un metodo scientifico, perché comporta parametri che si possono analizzare e quindi migliorare, a differenza del “voglio diventare famoso”.

Se sarai in grado di controllare questi 7 aspetti, potrai arrivare ad avere 1000 fans e 100.000€ all’anno (o anche di più volendo).

Quello che facciamo in Ronin di conseguenza è aiutare i musicisti che hanno i giusti requisiti per lavorare con noi a creare la propria community e a monetizzarla entro 6 mesi,  e insegnare questo metodo a chi vuole impararlo.

Perché lo faccio?

Perché credo che il senso della vita sia fare ciò per cui siamo nati, quindi i musicisti devono fare i musicisti, non gli idraulici.

Non credi anche tu che il mondo sarebbe un posto migliore se ognuno facesse ciò per cui è nato?

Secondo me si.

Qui di fianco puoi guardare l’intervista che ho rilasciato qualche mese fa a RTL 102.5